20 agosto 2008

Mulgrew Miller a Villa Celimontana

Di Mulgrew Miller ho già avuto modo di parlare in questo blog, e forse qualche fedele ascoltatore del mio podcast si ricorda di un suo brano mandato in una puntata del 2006. Ieri sera l'ho visto dal vivo nella splendida cornice di Villa Celimontana a Roma. Un concerto davvero splendido, come non ne vedevo da anni. Miller, elegante in giacca scura sul palco sembra un jazzista d'altri tempi, gli altri due membri del trio, più giovani hanno invece un look più "casual": Ivan Taylor al contrabbasso e Rodney Green alla batteria, davvero grandi musicisti.
Un jazz se vogliamo "classico", brani scritti dallo stesso Miller venivano alternati a standard a cui il grande pianista dava un tocco originale. Fra tutti da menzionare If I Should Lose You, di Ralph Rainger con cui ha aperto il concerto e O Grande Amor di Antonio Clarlos Jobim.

2 agosto 2008

Podcast: Paolo Villaggio: Storia della libertà di pensiero

Cercavo qualche podcast interessante da ascoltare durante il viaggio per andare in vacanza e sfogliando fra le varie proposte di iTunes, mi sono imbattuto in questo di Paolo Villaggio: Storia della Libertà di Pensiero, parte di Radio Feltrinelli. Si tratta di un podcast che accompagna il libro con lo stesso titolo scritto recentemente da Villaggio.

Storia della libertà di pensiero è anche la storia di quegli uomini che hanno finito per cambiare il mondo e dal loro mondo non sono stati creduti. Non sono stati creduti perché dicevano la verità, perché avevano un sogno difficile da condividere, perché avevano letto nella natura, nello spazio, nell'infinito leggi troppo pericolose da divulgare.

In ogni puntata Villaggio descrive in modo originale un grande personaggio che ha cambiato la storia: Socrate, Giulio Cesare, Gesù, etc. Ogni puntata dura intorno ai 5 minuti.

Podcast: Storia della Libertà di Pensiero
Autore: Paolo Villaggio
Produttore: Radio Feltrinelli
Categoria: Professionale

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31 luglio 2008

Carlo Lucarelli - Almost Blue

Leggendo Almost Blue ho provato una strana sensazione fin dalle prime pagine, il fatto è che conoscendo Lucarelli per via della sua trasmissione televisiva Blu Notte, era praticamente impossibile durante la lettura evitare di pensare al suo faccione col pizzetto che ti racconta la storia, anche perché scrive esattamente come parla in TV. Mi aspettavo di trovare fra un paragrafo e l'altro anche quel "paura eh??" dell'imitazione di Fabio De Luigi, (vedi su YouTube).
Il libro l'ho letto di un fiato, ma questo non vuol dire che mi abbia entusiasmato. Diciamo che lo trovo inferiore al livello medio di un Giallo Mondadori qualsiasi. La storia non riesce a prendermi, molto prevedibile e con trovate assolutamente improponibili. Il romanzo è stato scritto nel 1996, l'anno in cui mi sono "connesso" a internet. All'epoca si usavano modem a 56k, e le comunicazioni vocali erano praticamente impossibili, c'era un programma chat chiamato PowWow e che probabilmente è quello descritto in occasione di uno dei delitti del libro. Aveva la funzione di chat vocale ma non era certo come usare Skype. Eppure due personaggi del romanzo parlano tranquillamente come fossero al telefono, e lo ribadisco, allora era assolutamente impossibile. Ma la cosa più ridicola è che il protagonista del libro riesce a intercettare la conversazione (così come le chat testuali) per mezzo di uno di quegli scanner che vengono utilizzati per ascoltare la radio della polizia!!! Lucarelli ma ci prendi per deficienti? E' per questo che al libro non posso che dare un voto negativo, se leggo una cosa assolutamente inverosimile inevitabilmente mi cala completamente l'interesse. Peccato perché il romanzo è scritto bene, ma la storia lascia molto a desiderare.

E il jazz?, ce n'è poco, avete presente quegli pseudo jazzofili che parlano di Norah Jones e Michael Bublé pensando di capirci di jazz?, Be' ci siamo capiti. Povero Chet.

Sinossi del libro da BOL.it:

"Nessuno vuole ammetterlo ma a Bologna c'è un assassino seriale: è l'Iguana, che assume di volta in volta l'identità delle sue vittime, per sfuggire alle 'campane dell'inferno' che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e più delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l'intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di Grazia, ora con lo sguardo doloroso e febbricitante dell'iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni o di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di Simone. E la città che così prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l'Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere.
Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d'amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena: il romanzo più maturo di un maestro del nuovo noir italiano, che Alessandro Baricco ha indicato come uno dei più promettenti scrittori della sua generazione. "


Vai alla scheda del libro su BOL

29 luglio 2008

L'uso dell'iPod e la perdita dell'udito

Il Time rileva alcuni dati molto preoccupanti sulla crescente sordità degli americani, ma quello che ritengo molto interessante è il dato sulla perdita della sensibilità uditiva relativamente all'ascolto di musica con l'iPod:

Ascoltando musica per circa due ore al giorno, per cinque giorni la settimana, usando le cuffiette originali dell'iPod, con il volume a circa il 90%, alcune stime ci dicono che le persone con un udito più sensibile possono arrivare a un livello di sordità di circa 40 decibel, cioé il suono più debole che si è in grado di udire è di 40 db.

D'altro canto però:
Secondo i nostri studi, ascoltando musica per circa 90 minuti al giorno con il volume all'80%, con le cuffiette standard dell'iPod, non si corre il rischio di perdita udito, ma più il volume è alto, più deve essere ridotto il tempo di ascolto.

A parlare è Brian Fligor, otorinolaringoiatra dell'Opedale Pediatrico di Boston.

Studi effettuati con altre marche di lettori mp3 hanno dato risultati molto simili.

Il tipo di auricolari non ha quasi niente a che vedere con il volume a cui la gente ascolta la musica. Dipende tutto dagli ambienti circostanti. In metropolitana o in aereo, l'80% di chi usa un riproduttore mp3 lo fa con un volume a rischio di perdita di udito.

L'articolo sul Time

20 luglio 2008

Dormire in aeroporto

A tutti può capitare di dover passare la notte in aeroporto, vuoi per una coincidenza perduta, vuoi per uno sciopero, o magari perché il nostro aereo parte la mattina molto presto e si sceglie di prendere l'ultimo mezzo pubblico della sera per risparmiare sul taxi e sull'albergo.
E in effetti sembra che nell'era dei low cost, stia prendende sempre più piede il costume di scegliere di dormire in aeroporto per risparmiare sul costo dell'albergo. E allora ci si organizza. Nella foto di questo post potete vedere Frank Giotto della Fiber Instrument Sales Inc, mentre dimostra il MiniMotel, una tenda da un posto progettata specificamente per chi deve passare la notte in aeroporto, comprende: materassino gonfiabile, cuscino, lenzuola, sveglia, luce per leggere, spazzolino da denti, pasta dentifricia, tappi per le orecchie e maschera notturna, al prezzo di 49,95 dollari.
Esiste anche un apposito sito che fornisce consigli a chi deve spendere la notte in aeroporto: http://www.sleepinginairports.com/
L'offerta di ciò che è possibile trovare nei vari aeroporti del pianeta è molto variegata, il migliore del mondo, per servizi, sicurezza e posti dove "accamparsi" in base ai giudizi del sito menzionato poco fa è Singapore. Il peggiore il Charles De Gaulle di Parigi.

Fonte e fotografia: New York Times

16 luglio 2008

Cervino Cinemountain International Film Festival 2008

CERVINO CINEMOUNTAIN – INTERNATIONAL FILMFESTIVAL

25 luglio – 3 agosto 2008

Grandi film ma anche musica di qualità con i concerti di Richard Galliano e Javier Girotto

Il Festival più alto del mondo taglia il traguardo della XIª edizione e prosegue sulla linea tracciata con successo l'anno scorso. Anzi visti gli ampi consensi di pubblico e critica gli organizzatori hanno pensato bene di allargare la panoramica festivaliera con quattro distinte sezioni, ognuna differente ma artisticamente omogenea al contenuto della rassegna. Come tradizione l'iniziativa si svolgerà nei due principali paesi del comune di Valtournenche ovvero a Breuil-Cervinia presso il Cinema des Guides (via Carrel 32) e a Valtournenche nella Sala Congressi del centro polivalente (piazza del Mercato 4), dal 25 luglio al 3 agosto 2008. Se la sua posizione geografica, si svolge a quota 2000 metri, gli vale il titolo di Festival più alto del mondo, la natura del suo programma e dei suoi intenti lo configurano come la più importante realtà interamente dedicata al cinema di montagna in Italia, insieme al Festival di Trento e al Lessinia Film Festival. Sin dalla prima edizione, nel 1998, è la montagna la vera protagonista della manifestazione, ma la montagna è anche il "pretesto" per affrontare tematiche strettamente correlate ad essa: l'ambiente, il clima, l'avventura, lo sport, la cultura e la storia. La manifestazione nasce con l'intento e l'ambizione di promuovere e divulgare film di difficile reperibilità nei circuiti canonici e che si distinguano per le loro caratteristiche di ricerca, qualità, innovazione. Per il contributo che ha apportato nel panorama dei festival cinematografici è stato affettuosamente ribattezzato dalla stampa l'Oscar del cinema di montagna. I film vengono selezionati nei festival internazionali del genere e tra questi viene assegnato il Premio Gran Prix. Gli obbiettivi che si pone la XI edizione del CervinoCinemountain sono vari ma convergono tutti nella volontà di fare una manifestazione di qualità che si identifichi con il territorio in maniera autentica - cioè rispettosa delle sue peculiarità – e capace di accogliere altre tradizioni e nuove tendenze.

Le proposte della rassegna vogliono fare della montagna un patrimonio di tutti, una sorta di "patrimontagna", capace di mettere in rilievo gli aspetti più vari: dal glamour sportivo – Cervinia mon Amour - allo storico-antropologico e allo scientifico-culturale AntropoMount,– al Festival Concorso con l'Espace Montagne. Una manifestazione tuttotondo che si rivolge ai pubblici più diversi e destinata quindi a radicarsi in maniera fruttuosa sul territorio.



Nel dettaglio sono queste le sezioni proposte:

"Cervinia mon amour" - Breuil-Cervinia 25 - 27 luglio 2008

Celebrare Cervinia a Cervinia, mescolando il vintage al contemporaneo, questo il significato sotteso dal titolo. Questo week-end non segna solo l'apertura della manifestazione. I due giorni saranno infatti concepiti essenzialmente per valorizzare lo scenario del Breuil e il suo carattere glamour-sportivo. Proiezioni e incontri in questi primi tre giorni di rassegna con ospiti di prestigio e fama internazionale. Confermate le presenze di Paolo Villaggio - mitica la fantozziana presenza nel primo film della celebre saga dove è impegnato sugli sci proprio sulle piste valdostane – probabile al 99% quella di Renato Pozzetto con cui lo stesso Villaggio ha girato sempre in Valle d'Aosta scene del film "Le comiche" di Neri Parenti. A questi due importanti nomi se ne aggiungeranno altri, in via di definizione.



Eventi sono l'inaugurazione della mostra fotografica "Cervinia Mon amour"1958 -2008 : 50 anni di VIP". Mostra che ha come obbiettivo di mettere in risalto l'aspetto glamour di Cervinia che così ben si coniuga con un certo tipo cinema. Riscopriamo divi e facce note che hanno frequentato la località. I pannelli rimarranno in pianta stabile tutta l'estate a Cervinia e saranno quindi fruibili ben oltre il periodo festivaliero. Significativo l'omaggio agli olimpionici Toni Sailer e Giuliana Minuzzo, l'incontro è condotto da Rolly Marchi, a cui fanno seguito le proiezioni della "Cerimonia del giuramento – Giochi Olimpionici invernali Cortina d'Ampezzo 1956" (Italia, 1956) e "Der Schwarze Blitz – La saetta nera" (Germania, 1958). In chiusura il primo dei due concerti dei Lomé al Club Bianconiglio.

AntropoMount –Valtournenche 27-28 luglio 2008

AntropoMount segnerà la transizione fra i due giorni "Cervinia mon amour" e il festival concorso propriamente detto. Si tratta di una sezione dedicata all'antropologia di montagna; ogni anno verrà individuato un popolo da rappresentare e celebrare, invitato d'onore del Festival. Tale iniziativa diventerà un tratto distintivo del CervinoCinemountain all'interno del panorama dei festival di film di montagna e del film antropologico e al contempo un punto di riferimento per i paesi di montagna. Varie saranno dunque le iniziative per fare conoscere i luoghi, la cultura, le tradizioni che ne fondano l'identità : ricerche filmografiche e proiezioni di film, editoria, pubblicazioni ed interventi dei protagonisti stessi. A ciò si aggiunga anche il côté popolare, di più facile approccio per tutti, ovvero la preparazione e la degustazione delle specialità culinarie, la musica di un popolo e i suoi musicisti. L'invitato d'onore sarà dunque chiamato ad animare il cuore di Valtournenche.

Alla sera avrà inizio la serie di proiezioni di un film dedicato al paese invitato. Le proiezioni proseguiranno il giorno successivo e potranno essere alternate da interventi di antropologi e registi specializzati e da presentazioni editoriali. Quest'anno il paese ospite sarà il Tibet. Da non perdere l'appuntamento musicale "Arie d'Alpi" (il 27 luglio) con il concerto di un mostro sacro della musica contemporanea, Richard Galliano (accordéon) con la corale Grand Combin in Piazzetta delle Guide.



L'Espace Montagne. A partire dai due giorni Antropomount verrà aperto, nella palestra attigua alla sala di proiezione, l'Espace Montagne svolgerà un ruolo chiave per l'accoglienza degli ospiti e visitatori e per creare l'atmosfera del festival (da qui la neccessità di un allestimento adeguato). In esso sarà possibile trovare: sala stampa, cabine di visione (aperte a giornalisti e addetti ai lavori), bureau d'acceuil, vari stand per l'editoria di montagna, altri stand per argomenti inerenti alla montagna (sport-wellness-ambiente), salottino emeroteca, spazio presentazioni, spazio mostra fotografica, attivazione muro di scalata, altre installazioni per obbiettivi specifici (una originale piramide espositiva).

Ogni dettaglio sarà pensato nell'ottica di creare convivialità e suscitare interesse. Un'attenzione particolare sarà anche essere rivolta ai bambini. Durante tutto il periodo di apertura dell'Espace Montagne, ogni giorno alle 18,00 saranno programmate iniziative speciali e incontri con autori.



CervinoCinemountain Festival Concorso - Centro polivalente di Valtournenche


29 luglio – 3 agosto 2008


Il Film festival concorso. Da martedì 29 luglio prenderà il via il Festival concorso. Le proiezioni inizieranno tutti i giorni dalle 15h00 alle 24h con una pausa per la cena e dureranno fino al sabato inizio pomeriggio. Alle 18h è prevista la cerimonia di premiazione in presenza di registi, giornalisti e autorità. La domenica durante tutto il giorno verranno proiettati i film vincitori. Verrà mantenuta, anche se lievemente modificata, la formula dei grands prix, del premio del pubblico e del premio al pubblico. Le novità previste riguardano invece le categorie che non dipenderanno più dal genere ma saranno di tipo tematico-contenutistico. Le sezioni diventeranno quindi più coerenti e proprie al nostro concorso. Esse potranno eventualmente essere modificate a seconda dei film selezionati di anno in anno. Interessanti le interviste verticali che vedranno ogni giorno protagonista un nome noto dell'alpinismo internazionale – spicca il nome di Maurizio Zanolla "Manolo" venerdì 1° agosto – mentre da non perdere è lo speciale dedicato a Massimo Mila, una tavola rotonda sull'ambiente. A mezzogiorno di domenica 3 agosto l'Espace Montagne saluterà i partecipanti con un brunch di au revoir.



Evento di chiusura e After-Festival - 2 e 3 agosto 2008

Ad accogliere l'evento di chiusura sarà la piazzetta di Valtournenche, il sabato sera e poi ancora la domenica con la serata after-festival con la quale CervinoCinemountain darà appuntamento al 2009. La prima sera sarà realizzata in collaborazione con il Festival Internazionale del Cinema Musicato dal Vivo "Strade del Cinema" e proporrà un capolavoro dell'epoca d'oro del muto "Go West" di Buster Keaton con accompagnamento originale dal vivo di Javier Girotto.

La seconda serata, quella detta "After festival" sarà dedicata al grande musicologo ed alpinista torinese (nonché grande frequentatore della nostra regione) Massimo Mila. Nel tardo pomeriggio vale la pena partecipare all'incontro a lui dedicato con interventi dei Prof. Alberto Sinigaglia e Paolo Salomone insieme ad Anna Giubertoni Mila. Con la collaborazione del quartetto d'archi dell'Istituto musicale di Aosta verranno eseguite, nella suggestiva piazzetta delle Guide, arie di Johannes Brahms, che Mila considerava il "musicista delle montagne", Dvorak e Borodin e anche la lettura degli estratti a cura di Jean-Claude Oberto e Virgilio Biei. Una giuria di prestigio, con nomi che appartengono al mondo del cinema e della montagna, assegnerà al migliore dei migliori il Gran Premio del CERVINO CINEMOUNTAIN. A questo si aggiungeranno premi per:

- il miglior lungometraggio a soggetto

- il miglior documentario di alpinismo

- il miglior cortometraggio

I film in concorso saranno in tutto 40, tutti proiettati a Valtournenche nella Sala Congressi in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Allo studio altri eventi speciali saranno inseriti in un programma ricco di proiezioni perché il festival vuole essere soprattutto cinema. Visioni di montagna e di montagne. Il vedere quanto mai in montagna è essenziale, importante, proprio per le sfaccettature, per il punto di vista che cambia un profilo. Il festival cercherà di proporre e rispettare questa visione corale della montagna cercando di attingere i film più originali, più profondamente legati alla cultura "dell'altitudine", non solo quella alpinistica, ma anche gli aspetti sociali legati appunto alla cultura, alle tradizioni, alla vita "tout court". Anche in questo senso, accanto alle produzioni recenti proposte nella programmazione del concorso, l'XIª edizione del festival continuerà sulla linea già intrapresa da anni di riproporre i classici "nascosti" della cinematografia di montagna, film che la voracità della macchina televisiva ha già da tempo scartato o digerito, relegandoli in un limbo senza tempo dove pochi ormai osano avventurarsi. Invece è proprio bello rivederli interamente sul grande schermo, in tutto il loro candore "d'antan", assente nella frenesia del vedere contemporaneo.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito. Orari delle proiezioni pomeridiane a partire dalle 15,00 mentre quelle serali iniziano alle 21.

Il festival è organizzato dall'Associazione Culturale Strade del Cinema in collaborazione con i Comune di Valtournenche e Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Ma il festival è anche "non solo festival". In concomitanza con i dieci giorni della rassegna il comprensorio turistico offrirà infatti per i più attivi la possibilità di praticare gli sport di e in montagna: sci, trekking, arrampicata sportiva (su artificiale in caso di pioggia), alpinismo, golf, equitazione. Il Consorzio Turistico potrà soddisfare ogni richiesta d'informazione o curiosità (si trova in via Guido Rey, 17 11021 Breuil-Cervinia (AO) - tel. 0166/940.986)



Informazioni relative al Festival:

tel. 0165/230.528 / fax 0165/360.413 – Sito Internet www.cervinocinemountain.it

(il sito è in fase di allestimento, sarà visualizzabile a giorni)



Informazioni turistiche per il pubblico ai numeri telefonici:

0166/940.986 – e mail info@sportepromozione it


Programma del Cervino Cinemountain XI edizione

Breuil-Cervinia e Valtournenche

25 luglio – 3 agosto 2008


Breuil-Cervinia

Sezione "Cervinia Mon Amour"



venerdì 25 luglio

ore 18,30: Samovar café - Apéritif de bienvenue

Inaugurazione fotografica

Paese Museo - Gigantografie della Cervinia dell'epoca d'oro

ore 21: Cinéma des Guides

Omaggio agli olimpionici Toni Sailer e Giuliana Minuzzo. Conduce Rolly Marchi

Proiezioni della Cerimonia del giuramento – Giochi Olimpionici invernali Cortina d'Ampezzo 1956 (Italia, 1956)

A seguire "Der Schwarze Blitz – La saetta nera" (Germania, 1958)

ore 23,30: Club Bianconiglio - After hours concerto dei Lomé



sabato 26 luglio

ore 11,30: Café des Guides

Cerimonia dell'orma. Con Toni Sailer e Giuliana Minuzzo

ore 17: Cinéma des Guides

Proiezione de "Il segreto del bosco vecchio" (Italia, 1993) di Ermanno Olmi

ore 21: Cinéma des Guides

Fantozzi sugli sci

Incontro con Paolo Villaggio

Proiezione di "Fantozzi" (Italia, 1975) di Luciano Salce

ore 23,30: Club Bianconiglio

After hours concerto dei Lomé



Valtournenche

Sezione "Antropomount"



I nostri Tibet



domenica 27 lugli
o

ore 11,30: Espace montagne

Apertura e inaugurazione Piramide – Tibet.

Incontro con Paolo Villaggio

Presentazione del libro "Storia della libertà di pensiero" (Feltrinelli 2008)

ore 15/18: Auditorium

In collaborazione con il Comité du Film Ethnographique di Parigi.

Proiezioni di "Les Pèlerins de l'Amnye Machen" (Francia, 2002) di Marie-Claire Quiquemelle e

"Salzmänner von Tibet" (Germania, 1993) di Ulrike Koch

ore 21,30: Piazzetta delle Guide

"Arie d'Alpi" concerto di Richard Galliano (accordéon) con la corale Grand Combin



lunedì 28 luglio

ore 11: Espace montagne

Apertura

ore 15/18: Auditorium

In collaborazione con il Comité du Film Ethnographique di Parigi.

Proiezioni di "Ladakh, il centro dei passi" (Italia, 1977, 91min.) di Gaia Ceriana e Marina Colonna 3

"In marcia verso il Tibet" (Italia, 2008, 25min.) di Karma Chukey e Piero Verni



ore 19,30: Mensa Scuole Elementari

Cena Tibetana a cura dell'Associazione Italia-Tibet

ore 21: Auditorium

I nostri Tibet

Incontro tavola rotonda con il Monaco Gedun Tharchin, Prof.ssa Ulrike Koch, René Vernadet, Gaia Ceriana.

Proiezione "Daughters of wisdom" (USA, 2007, 68min.) di Bari Pearlman



Valtournenche

Sezione "Concorso"



martedì 29 luglio

ore 11: Espace montagne

Apertura

ore 15/17,30: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 17,30: Espace Montagne

Incontro con la Convenzione Alpina ed altri organi istituzionali.

Interviene il Segretario Generale della Convenzione Dott. Marco Onida

"Interviste verticali con…" a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Gruppo Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino - Maresciallo Ettore Taufer, Caporale Marco Farina.



Breuil-Cervinia

ore 21: Cinéma des Guides

Omaggio a Monzino

"Omaggio a Monzino" (Italia, 2008)

Proiezione di una miscellanea dei film "Spedizioni Monzino". Rinaldo Carrel presenta i protagonisti.

Partecipa e si esibisce il coro degli Alpini "Monte Cervino"



Valtournenche

Sezione "Concorso"



mercoledì 30 luglio

ore 11: Espace montagne

Apertura

ore 15/18: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 18,30: Espace Montagne

Incontro con Andrea Gallo, casa editrice Idee verticali

"Interviste verticali con…" a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Angelica Reiner

ore 21: Auditorium

Proiezione dei film in concorso



giovedì 31 luglio

ore 11: Espace montagne

Apertura

ore 15/18: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 18,30: Espace Montagne

Incontro con Andy Cave e Roberto Cappucciati, casa editrice Versante Sud

"Interviste verticali con…" a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Luca Maspes

ore 21: Auditorium

Proiezione dei film in concorso



venerdì 1° agosto

ore 11: Espace montagne

Apertura

ore 15/18: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 18,30: Espace Montagne

Incontro con Anna Lauwaert e Linda Cottino, Alp Vivalda

Interviste verticali con… a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Maurizio Zanolla "Manolo"

ore 21: Auditorium

Proiezione dei film in concorso



sabato 2 agosto

ore 10: Espace montagne

Apertura

ore 10/13: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 14,30/18: Auditorium

Proiezione dei film in concorso

ore 18,30: Auditorium

Cerimonia di Premiazione

ore 19,30: Mensa Scuole Elementari

Cena di chiusura

ore 21,30: Piazzetta delle Guide

Grande serata di chiusura.

In collaborazione con Strade del Cinema, Festival Internazionale del Cinema muto musicato dal vivo.

Proiezione di "Go west" (USA, 1925) di Buster Keaton musicato dal vivo da Javier Girotto (sassofoni) e Alessandro Gwis (tastiere)



domenica 3 agosto

ore 10: Espace montagne

Apertura

ore 10/13: Auditorium

Proiezione dei film premiati

ore 14,30/18: Auditorium

Proiezione dei film premiati

ore 18,00: Espace Montagne

Omaggio a Massimo Mila

Intervengono Prof. Alberto Sinigaglia, Prof. Paolo Salomone e Anna Giubertoni Mila.

"Interviste verticali con…" a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Fredrik Ericsson

ore 21,30: Piazzetta delle Guide

After Festival

Lettura di estratti da "Scritti di montagna" di Massimo Mila a cura di Jean-Claude Oberto e Virgilio Biei con l'esecuzione dei "Quartetti per archi di Brahms, Dvorak e Borodin" a cura del Quartetto d'archi dell'Istituto Musicale di Aosta.

13 luglio 2008

Mostra Picasso al Vittoriano, Roma

La mostra intende presentare l’opera del grande maestro spagnolo in momento davvero fondamentale nella sua lunga carriera, ovvero negli anni tra le due grandi guerre. A quel tempo, Picasso stava attraversando contemporaneamente diverse fasi artistiche anche contraddittorie tra loro, senza mai scegliere un sentiero definitivo, e, per usare una metafora, era come un giocoliere che tiene in equilibrio in aria diverse palle. La volontà di quest’esposizione è proprio quella di dimostrare che questo era il suo modo di rispondere a molte istanze: ritorno all’ordine (neoclassicismo), astrazione (dato che egli dichiarò di non amarla, nessuno si è mai occupato del dialogo che ebbe con questa corrente), Surrealismo, Matisse, Espressionismo, ecc.

Un Picasso enciclopedico, dunque, che affronta tutte le tematiche artistiche del XX° secolo e non solo un eroe solitario che si occupa della sua complessa vita personale.

Mostra: PICASSO 1917 - 1937

Quando: dal 10/10/2008 al 08/02/2009

Dove: Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro In Carcere
Roma

Organizzazione: Comunicare Organizzando

8 luglio 2008

Festival Tones On The Stones 2008, Verbania

II Festival Internazionale di Musica

Teatro Danza

10 - 26 luglio 2008

Nelle cave d’estrazione del Verbano Cusio Ossola

un progetto a cura di
Maddalena Calderoni


Dopo il trionfale successo della prima edizione del 2007, TONES ON THE STONES- Festival Internazionale di Musica Teatro Danza, torna ad emozionare il pubblico con i suoi spettacoli tra le pareti granitiche delle cave di marmo bianco, negli splendidi territori del Verbano.

L’unicità di questo Festival, di cui Maddalena Calderoni è il Direttore Artistico, è quella di proporre spettacoli di elevato livello artistico, internazionale, all’interno di cave di marmo bianco, in piena attività estrattiva.
Gli scenari di pietra, che arrivano a toccare altezze di 100 metri, si trasformano in affascinanti palcoscenici, all’interno dei quali gli spettacoli assumono una dimensione quasi surreale. Gli artisti, dal canto loro, confrontandosi in un contesto così inusuale, regalano al pubblico emozioni che nessun teatro può offrire. Questa è la vera forza di “Tones on the Stones”.

Il Festival ha superato brillantemente le iniziali perplessità logistiche, sbaragliando il preconcetto secondo cui i luoghi prescelti fossero poco idonei allo spettacolo. Attraverso, infatti, un percorso d’azione utile a garantire sempre la massima sicurezza è stato possibile allestire spettacoli capaci di inglobare le scenografie naturali come parte integrante dello spettacolo, per questo motivo, la Direzione Artistica ha affidato il progetto e la realizzazione delle scenografie di luce al lighting designer Nevio Cavina.

“Il nostro intento” sostiene Maddalena Calderoni “è quello di creare una serie di eventi di assoluta qualità e di incastonarli in una cornice scenica veramente speciale che li renderà assolutamente unici; speriamo che l’emozione colga gli spettatori davanti ai colori e ai disegni della pietra. Entrare in questi teatri naturali è un’esperienza che intimamente ci ricongiunge con la materia e con la sua imponente forza.”

Un altro aspetto decisamente interessante del Festival è quello della riqualificazione ambientale. L’attività estrattiva è un tema che ha sempre diviso l’opinione pubblica. E’ possibile considerare questo progetto artistico come un contributo alla riflessione sul futuro delle cave dismesse.

Negli anni, le località intorno ai laghi e alle valli del magnifico territorio del Verbano, hanno sempre accolto milioni di turisti, affascinati dalle bellezze naturalistiche ed architettoniche di queste zone. L’idea di offrire una proposta culturale, con un Festival che in sé racchiude espressioni artistiche quali la danza, la musica e il teatro, attraverso professionisti di livello internazionale, è sicuramente una preziosa alternativa alle meraviglie paesaggistiche.
Il Festival, attraverso la sua naturale evoluzione dal lago verso la montagna, diverrà, oltretutto, un forte incentivo turistico alla scoperta dell’entroterra.

Gli appuntamenti di TONES ON THE STONES- Festival internazionale di Musica Teatro e Danza per questa seconda edizione 2008 sono:

MOMIX in
THE BEST OF MOMIX
Arena comune di Verbania
10 e 12 luglio – ore 22

LECTURA DANTIS INFERNO I e II
VOCI E SUONI PER DANTE ALIGHERI

Cava del Casino Visconti Comune di Ornavasso
11-12-13 luglio
e poi
19- 20 luglio

LE MYSTERE DES VOIX BULGARES
(evento unico in Italia)
Cava Moro Serizzo, Comune di Crodo
Sabato 19 luglio - ore 21,30

ORCHESTA “BRUNO MADERNA”
Direttore Marco Boni
Dedicato a Giacomo Puccini
Cava Tosco Marmi Comune di Crevoladossola
Sabato 26 luglio – ore 21,30

2 luglio 2008

IMSLP.ORG riapre

Da oggi è di nuovo online IMSLP.ORG, un sito fantastico dove è possibile scaricare molti spartiti di Pubblico Dominio. Il sito era stato chiuso perché aveva ricevuto una diffida dalla Universal. Oggi dopo fiumi di parole nei vari forum e la scesa in campo di difensori dei contenuti liberi del calibro di Richard Stallman (GNU) e Michael Hart (Gutenberg Project) del sito è di nuovo possibile scaricare gli spartiti. Nella Lettera aperta si dice che l'arte deve essere accessibile a tutti (We continue to believe that the access to our culture and the Arts is a fundamental right of every human being) e ovviamente mi trovano pienamente d'accordo.

1 luglio 2008

Gioacchino Rossini - Soirées musicales, duetti e canzoni

Fra i 19 e i 37 anni Rossini scrisse 40 opere, poi d'improvviso smise e non ne scrisse più neanche una, ma non cessò di comporre musica cantata. In questo disco pubblicato dall'etichetta Hyperion possiamo ascoltare una selezioni di canzoni evocative ed intime allo stesso tempo, tratte da "Les soirées musicales" e "Péchés de vieillesse".
Un'occasione davvero unica per scoprire un Rossini diverso.

29 giugno 2008

Barletta Jazz Festival 2008

FAVATA U.T.GANDHI GALLO SANTIMONE QUARTET - EST
BEN ALLISON & MAN SIZE SAFE
TRIBUTE TO A. C. JOBIM,

7 LUGLIO 2008 – L’ARENA DEL CASTELLO SVEVO RIAPRE I BATTENTI ALLA GRANDE MUSICA AFROAMERICANA

La sesta edizione del Barletta Jazz Festival, kermesse musicale organizzata dal Comune di Barletta e dall’Associazione Played in Italy, al via il prossimo lunedì 7 luglio con il nuovissimo progetto “Est” del sassofonista sardo Enzo Favata che vede riuniti alcuni dei nuovi talenti della musica improvvisata italiana: Danilo Gallo al contrabbasso e samplers, Alfonso Sentimeon al pianoforte acustico, rhodes, live electronics, e U. T. Gandhi alla batteria. Si prosegue martedì 8 luglio con Ben Allison and Man Size Safe. A capitanare la band newyorkese sarà Ben Allison (contrabbasso), e con lui Ron Horton (tromba), Michael Blake (sax), Steve Cardenas (chitarra), Michael Sarin (batteria). L’ultimo appuntamento vedrà, mercoledì 9 luglio, il progetto musicale “Tribute to A. C. Jobim”, dedicato ad uno dei principali artefici della nascita della Bossa Nova nonché uno dei maggiori creatori di musica del ventesimo secolo. A rendergli omaggio sul palco saliranno Toninho Horta (chitarra), Eddie Gomez (contrabbasso), Claudio Roditi (tromba, flicorno), Maucha Adnet (voce), Helio Alves (pianoforte), Duduka Da Fonseca (batteria).
Tutti i concerti si terranno nell’Arena del Castello Svevo di Barletta con inizio alle 21. 30.

Enzo Favata incontra tre musicisti che lo accompagnano in questa nuova avventura musicale, EST, un magma sonoro che si sviluppa e concretizza in un linguaggio decisamente moderno, derivato da una summa di differenti stili dell’improvvisazione jazz, dalle atmosfere ipnotiche del Davis degli anni settanta ad un mix di jazz europeo con sonorità molto originali e riconducibili alla linea più dura dell’ECM, dove free e jazz rock si fondono in atmosfere elettriche e psichedeliche, insieme alla poesia latina e mediterranea della musica di Favata. Sassofonista, compositore, autore di colonne sonore per la radio e il cinema, Favata è un nome che appartiene alla storia del jazz contemporaneo della Sardegna sviluppatosi a partire dagli ottanta. Fondatore di innumerevoli progetti e formazioni ha dato vita al filone world jazz che ha avuto come centralità la tradizione sarda. Suona i sax tenore, soprano e sopranino, il clarinetto basso, strumenti etnici a fiato, soprattutto della Sardegna. E’ un abile utilizzatore di live electronics che usa insieme agli strumenti acustici; Alfonso Santimone al piano e live electronics è un autentico guru del jazz elettronico. Compositore e arrangiatore ha scritto musica per opere teatrali, cinematografiche e multimediali di vario tipo e negli ultimi anni ha collaborato a vari progetti di musica sperimentale ed elettronica; Danilo Gallo è attualmente uno dei contrabbassisti più richiesti nel panorama della musica improvvisata europea. Oltre al contrabbasso suona anche il basso acustico, la balalaika basso e la balalaika contrabbasso, il basso elettrico. Partecipa a numerosi progetti che spaziano dal jazz alla musica etnica, all’improvvisazione radicale e a diverse collaborazioni che vedono la poesia a fianco della musica; il batterista friulano U. T. Gandhi ha fatto parte per otto anni del quintetto elettrico “Electric Five” di Enrico Rava con il quale ha svolto concerti e tournée in Italia, Europa, Canada e Giappone e si è esibito inoltre con musicisti di fama internazionale quali Richard Galliano, Dave Liebman, Django Bates, Dino Saluzzi, Anja Lechner, Miroslav Vitous Lee Konitz Franco D'Andrea, Massimo Urbani, Gian Luigi Trovesi, Rita Marcotulli e tanti altri.

Il contrabbassista Ben Allison presenta “Man Size Safe”, formazione con cui di recente ha pubblicato per la Palmetto il disco Little Things Rule the World. Ben Allison è sicuramente uno dei musicisti più interessanti e attivi sulla già ricchissima scena di New York: oltre ad essere formidabile contrabbassista, dalla tecnica ricca e sempre personale, e compositore di grande sensibilità, si distingue per un modo peculiare di dirigere l'ensemble che al naturale interplay della musica contrappone spesso un'immagine di forte individualismo dei suoi esponenti. Definito ‘uno degli attuali migliori giovani musicisti jazz’ dal Boston Globe, il contrabbassista del Connecticut ha pubblicato sue composizioni originali in sette albums, in ognuno di quali mette in luce la sua visione lungimirante e progressista come produttore, compositore, arrangiatore e bassista. Ben Allison si è esibito in tutto il mondo accompagnandosi a musicisti del calibro di Ara Dinkjian, all’alto-sassofonista Lee Konitz, fino a citare la leggendaria performance con Joey Arias.
La band, costituita da suoi fedeli collaboratori, presenti in alcuni dei suoi vari progetti musicali (oltre al più recente "Man Size Safe", "Jazz Composers Collective", "Medicine Wheel", "Herbie Nichols Project", "Peace Pipe", "Kush Trio"), offre alcuni dei migliori elementi dell’attuale scena newyorchese: Ron Horton, trombettista eccezionale, si è distinto nella scena newyorkese già dai primi anni Ottanta sia per le sue capacità strumentali che per quelle di compositore ed arrangiatore e per il suo continuo desiderio di espandere i parametri del jazz tanto come leader quanto come sideman; Michael Blake, canadese, sassofonista tenore e soprano dal suono sensuale e aggressivo al tempo stesso, è stato incluso dalla rivista americana Down Beat nella classifica di musicista dell’anno, sassofonista tenore dell’anno e sassofonista soprano dell’anno. Steve Cardenas, uno dei migliori chitarristi oggi attivi, ricopre con grande impegno il ruolo di sostegno armonico e in assolo. Originario del Kansas City, il suo suono, lirico, caldo e le sue acute, improvvisazioni lo pongono nella schiera di giovani musicisti jazz con influenza rock come Pete McCann and Ben Monder; Michael Sarin, un batterista ricco di fantasia, velocissimo, che coniuga sensibilità europea con una forte dinamica americana, ha suonato con i principali esponenti della scena downtown newyorchese.

Nel cinquantesimo anniversario della nascita della Bossa Nova, il sestetto Tribute to A. C. Jobim propone un omaggio straordinario e coinvolgente a questo grandissimo personaggio, Antonio Carlos Jobim, musicista e compositore che ha saputo realizzare attraverso le sue composizioni una sintesi unica di influenze classiche della musica colta occidentale unite a una profonda conoscenza delle matrici espressive della cultura e della tradizione musicale tipicamente carioca, dando anima e corpo al nuovo genere musicale. Attingeranno al suo vasto repertorio di ormai “classici”, in un viaggio pieno di colori ed emozioni, alcuni tra i musicisti jazz di origine brasiliana che si sono maggiormente affermati sulla scena jazzistica internazionale: Toninho Horta, chitarrista e compositore tra i musicisti brasiliani più conosciuti ed apprezzati nel proprio paese e a livello internazionale. La prima importante partecipazione è nel 1970 dove Toninho accompagna a Rio de Janeiro il grande Tom Jobim e Elis Regina. D'ora in poi Toninho partecipa ai più importanti festival dell'epoca in Brasile, fino ad essere chiamato da Milton Nascimento come chitarrista e come compositore. Nel 1977 la rivista inglese "Melody Maker" lo classifica come miglior chitarrista del mondo. Nel 1985 partecipa al Free Jazz Festival di São Paulo con Toots Thielemans e Bob McFerrin. Dal 1992 si trasferisce negli Stati Uniti dove suona con Herbie Hancock, Keith Jarret, Pat Metheny e Ryuichi Sakamoto; Claudio Roditi trombettista di Rio de Janeiro noto nel mondo del jazz internazionale per le lunghe collaborazioni coi gruppi di Paquito D'Rivera e Dizzy Gillespie, è musicista capace di combinare felicemente elementi post-bop con la concezione ritmica brasiliana in uno stile che unisce potenza e lirismo; Duduka De Fonseca è tra i più considerati batteristi/percussionisti brasiliani del mondo, maestro dei diversi ritmi brasiliani la cui tradizione è riuscito a spingere in nuove direzioni, sviluppando uno stile innovativo e personale, apprezzato dai più grandi musicisti internazionali. Duduka ha inciso dischi importantissimi per oltre cento artisti, del calibro di John Scofield, Claudio Roditi, Phil Woods, Lee Konitz; Helio Alves, pianista e compositore brasiliano, si trasferisce a New York nel 1994 dove inizia a lavorare con Claudio Roditi, Paquito D'Rivera, Dave Samuels, Andy Narell, Oscar Castro Neves, Gato Barbieri, Leny Andrade, Paul Winter, Airto Moreira e Flora Purim. Dal 1995 collabora col leggendario Joe Henderson, suonando in tutti i maggiori jazz festival del mondo e nel pluripremiato CD "Joe Henderson's Big Band" (Verve); Maucha Adnet, corista del maestro negli ultimi anni della sua vita, ha collaborato con Antonio Carlos Jobim e il suo gruppo “Banda Nova” dal 1984 al 1994, partecipando all'incisione di quattro dischi. Ha abitato per diversi anni a New York, esibendosi regolarmente con un proprio gruppo e collaborando tra gli altri con Claudio Roditi, Herbie Mann, Trio da Paz, Oscar Castro Neves, Eliane Elias, Mark Johnson, Wynton Marsalis e la Lincoln Center Jazz Orchestra; infine, il tocco eccellente di Eddie Gomez, uno dei più straordinari contrabbassisti della storia del jazz, impreziosisce ulteriormente questa già eccezionale band.

web: www.playediniyaly.it; www.myspace.com/barletta_jazz_festival

Prevendite: Botteghino del Castello Svevo – Barletta; Tel. 0883 57 86 21 – 57 86 20
Centro Musica – Bari Tel. 080 5211777 - Box Office Feltrinelli – Bari
Tel. 080 52 40 464.

26 giugno 2008

Mario Nizolio (o Nizzoli)

Mario Nizolio fu un umanista e filosofo emiliano, nato nel 1468 a Brescello (il paese di Don Camillo e Peppone). Fu grande studioso di Cicerone su cui scrisse molte opere.
Fu aiutato dal mecenate conte Giovanni Francesco Gambara, che gli fornì quanto necessario per condurra una vita agiata e proseguire tranquillamente i suoi studi. Nel 1533 pubblicò il lessico latino Thesaurus Ciceronianus, in cui indicava senso e uso delle frasi nell'Opera di Cicerone.
Contrario alla dottrina dell' Aristotelismo, che allora andava per la maggiore nelle scuole italiane, scrisse nel 1553 contro di esso il trattato De veris principiis et vera ratione philosophandi contra phseudophilosophos. Più di un secolo dopo quest'opera venne riprodotta e raccomandata al pubblico dal filosofo tedesco Leibniz.
Il suo affetto per Cicerone gli fu poi motivo di amerezza e discordia con il suo amico Marco Antonio Majoragio.
Nel 1547 la sua fama gli aprì le porte dell'Università di Parma dove gli venne affidata la cattedra di Eloquenza. In seguito, Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta, gli diede l'incarico di dirigere l'Università che egli aveva creato a Sabbioneta.
Morì nel 1576